Un hard disk rotto non è mai una cosa buona. Dati, lavoro e tempo che si perdono possono essere una bella scocciatura…

Gli Hard Disk sono una delle componenti più fragili in un computer: botte, cadute e un cattivo raffreddamento possono comprometterne la salute. Inoltre c’è da considerare che anche l’utilizzo giorno dopo giorno usura piano piano il disco, essendo una componente in movimento che sfrutta un processo meccanico per funzionare.

Come possiamo prevenire un pensionamento anticipato del hard disk e farci trovare pronti nel momento in cui dovremo cambiarlo? Scopritelo nella nostra guida!

Quali sono i segnali da non ignorare

A meno che non ci mettiamo giorno dopo giorno a verificare lo stato di salute del nostro disco, è importante sapere quali siano i segnali che ci possono indicare l’inizio di una fase di cedimento.

Sappiamo che la velocità di apertura dei software è dovuta in gran parte alla velocità del hard disk. Se notiamo che il caricamento del sistema o dei nostri programmi inizia a rallentare in modo notevole, può essere un segnale che l’HDD inizia a soffrire il tempo.

Altro fattore da valutare è la longevità: difficilmente un Hard Disk di appena un mese inizia a dare dei problemi da solo ma, a distanza di anni, è cosa buona verificare ogni tanto la salute e la quantità di settori non funzionanti.

Ultimo fattore, ma non meno importante, è il rumore. Ascoltate il vostro disco e se sentite che inizia a fare rumori strani che solitamente non faceva, come ticchettii anomali, ronzii sospetti ed ecc., può essere un segnale di pericolo!

Ovviamente sono da considerare anche altri comportamenti anomali più evidenti, come la difficoltà di avvio di esso.

Come verificare la salute

Fino ad adesso abbiamo fatto ipotesi: abbiamo analizzato quelli che potrebbero essere i segnali di un probabile danno al HDD, ma come possiamo verificare che questi fatti non siano dovuti ad altro?

In nostro soccorso ci vengono incontro una serie di software e test che ci aiuteranno a verificare lo stato di salute dei nostri dischi.

PER WINDOWS

Il primo software a cui faccio affidamento è sempre lui, CrystalDisk Info.

Questo software libero realizzato da “hiyohiyo” ci permette di avere una rapida visione della salute del Hard Disk.

I principianti potranno affidarsi al risultato che ci viene offerto dal software,

  • un HDD con risultato “Buono” o “Ottimo” è ancora in ottima salute
  • un risultato “A Rischio” è un segnale che il disco si sta avviando al pensionamento.
  • invece il risultato “Pericolo” è un disco da cambiare assolutamente perché rischia di smettere di funzionare da un momento all’altro

ATTENZIONE: Un disco “A Rischio” non ha un giorno di scadenza. Questo test serve ad avere più o meno un’idea del suo stato di salute. Un disco “A Rischio” è meglio cambiarlo perché può durare ancora 5 giorni così come può durare 5 settimane. Dipende da caso a caso.

Se volete approfondire lo stato di salute possiamo verificare anche i dati nella parte inferiore del software. Tra tutte le voci la più importante da verificare sono i settori che sono stati riallocati. L’aumentare del numero di questi settori riduce la velocità di lettura/scrittura diminuendo la vita del Hard Disk.

PER LINUX

Questo secondo software si chiama GSmartControl ed è dedicato al mondo GNU/Linux (seppur sia compatibile anche con Windows e macOS).

Il software è rilasciato sotto licenza GPL V2 e 3 ed è liberamente scaricabile dal sito ufficiale o tramite terminale (sta a voi scegliere cosa vi è più comodo).

Una volta installato e avviato, ci troveremo davanti ad una finestra che ci elencherà la lista dei dischi collegati. Con un doppio click apriremo una finestra con i dettagli riguardanti il disco da noi selezionato, il tutto diviso per schede.

Muovendoci tra le schede potremo leggere le informazioni riguardanti lo stato di salute del Hard Disk ed effettuare dei test automatici di esso.

Pregio di questo software è la possibilità di poter salvare in un file .txt i risultati dell’analisi per poi portarceli con noi in caso di bisogno o per tenere un eventuale storico delle analisi.

PER MAC

Per Mac invece troviamo un ottimo software chiamato Disk Sensei realizzato da “Cindori“. Il software in questione è disponibile in due versioni, una Trial (di prova) e una completa al costo di 19,99$ acquistabile direttamente dal sito ufficiale.

Come per i due software precedenti, sarà possibile avere una visione rapida delle informazioni sul disco tramite la scheda “Dashboard” e la possibilità di approfondire le informazioni nella scheda “Health“.

SOFTWARE DATI DAL PRODUTTORE

Anche il produttore del nostro Hard Disk può venirci incontro fornendoci software dedicati a testarne la salute.

Cosa fare in caso di danni

Se da questi test avete scoperto che il vostro disco è prossimo alla pensione allora è meglio muoversi.

La prima cosa da fare è quella di salvarsi tutti i dati in uno o più dischi sani, onde evitare di ritrovarsi nel caso in cui il disco diventa inaccessibile e i dati diventano irrecuperabili (a meno che non si porta in un laboratorio apposta, ma i costi sono molto elevati e non sempre valgono la candela).

ATTENZIONE: NON PROVATE MAI E POI MAI AD APRIRE IL DISCO O SEMPLICEMENTE A SCOPERCHIARLO.

Oltre alla perdita della garanzia, perderete quasi sicuramente ogni probabilità di leggere i dati o di poterlo utilizzare in qualsiasi altro modo. Noi vi abbiamo avvertiti, non scoperchiate mai i vostri HDD.

Una volta salvati i dati all’esterno, la strada migliore è quella di ordinare un nuovo HDD da poter sostituire a quello attuale e/o, se in garanzia, richiedere supporto al produttore per la sostituzione del disco.

Il montaggio e la sostituzione del disco è molto semplice e varia se l’HDD è quello principale o meno.

Nel caso sia il principale basterà aprire il case del vostro computer da spento (o il pannello inferiore nel caso sia un portatile), svitare le viti che tengono fermo l’HDD, scollegare i due cavi, uno per l’alimentazione e uno per il collegamento al PC, e infine montare il disco nuovo facendo gli stessi passaggi al contrario.

Dopodiché, se si tratta del disco su cui è situato il sistema, dovrete procurarvi una chiavetta o un DVD di Windows o Linux e reinstallare il sistema, per poi riportare i dati precedentemente copiati nella vostra nuova installazione.

Se invece si tratta di un disco secondario in cui sono situati solo i dati, basterà collegare il disco nuovo, formattarlo tramite il gestore delle partizioni del nostro sistema, e copiare i file al suo interno.

Come prevenire

Una volta sostituito il vostro disco fisso, è buona norma sapere quali sono gli accorgimenti da prendere per mantenerlo in salute il più a lungo:

  • Aeratelo bene. E’ importante che il disco funzioni sempre ad una temperatura di 30/40 C° consigliati.
  • Se per il momento non avete bisogno di usare l’Hard Disk, scollegatelo dall’alimentatore e dalla scheda madre prima di accendere il computer: gli eviterete un utilizzo e un’accensione inutile.
  • Non sbattetelo o colpirlo. Gli HDD sono fragili e molto sensibili ai movimenti, ai colpi e alle cadute. Cercate di tenerlo al sicuro.
  • Pulite la polvere. Così come ogni componente del vostro computer, pure i dischi sono soggetti alla polvere. Toglietela quando vedete che si forma sopra al coperchio (da PC spento ovviamente)

Il resto si basa sul buon senso e sul controllo periodico. Ma non esiste sistema sicuro quanto i backup in dischi terzi, non si sa mai.

“Il backup è quella cosa che andava fatta prima.”

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