UPDATE (14/10/2017): il bug che nascondeva le immagini nella recensione è stato risolto, “eliminando” la tabella voti.

Durante le vacanze estive, mi sono messo alla ricerca di una distro particolare e sconosciuta da potervi portare, ma non trovavo nulla d’interessante oppure trovavo solo distro che non venivano aggiornate da mesi. Verso il 9 settembre, scopro su DistroWatch una notizia che informava dell’uscita di elementary OS 0.4 Loki. A molti gli sarà familiare questa distro, anche se molti di voi probabilmente non l’hanno mai provata perché incompleta, buggata o semplicemente diversa dalle altre distro ben più famose, come Ubuntu. In questa review vedremo di rispondere a queste domande.

Ma senza perdere tempo, cominciamo la recensione di elementary OS 0.4 Loki! 😀

Premessa

Per questa recensione, non userò più il PC fisso con Intel Core i7 e SSD Samsung, ma un portatile con AMD e un normale hard disk. Ciò però non porterà svantaggi, anzi. In questo modo potrò verificare se la distro è abbastanza veloce con un HP del genere. Fatta questa premessa, iniziamo!

Preparazione

Per installare eOS Loki, avremo bisogno di una chiavetta USB da almeno 4GB e un programma chiamato Rufus.

  1. Scaricare la ISO dal sito ufficiale (link in fondo all’articolo)
  2. Scaricare Rufus, un programma che permette di mettere i file della ISO in una chiavetta. Avete macOS oppure GNU/Linux invece di Windows? Potete usare UNetbootin oppure il comando dd per creare la vostra chiavetta USB avviabile.
  3. Dopo aver scaricato la ISO, avviare Rufus come amministratore
  4. “Aprire” la ISO tramite il bottone raffigurante un disco sopra a un lettore CD (quello cerchiato nell’immagine)
  5. Verificare che il programma abbia settato bene le opzioni sottolineate
  6. Cliccare su “Avvia” e accettare di scaricare i file necessari per l’avvio corretto della distro
  7. Selezionare “Scrivi in modo Immagine ISO (suggerito)” e cliccare su OK
  8. Confermare la formattazione e attendere la copiatura dei file
  9. Quando ha finito, riavviare il PC e procedere con l’avvio della chiavetta dal boot manager (premere F9, F1, F2, CANC o altro per farlo comparire)

Installazione

Durante l’avvio della chiavetta USB, è comparso il bootloader GRUB e ovviamente procedo all’avvio della live. Dopo la comparsa della scrivania e la configurazione della Wi-Fi, avvio l’installer, uguale a quella di Ubuntu. Purtroppo non sono riuscito a salvare gli screenshot fatti nella live perché, ad un certo punto, lo schermo è diventato nero, non rispondendo più ai movimenti del mouse. Quindi ho fatto l’arresto forzato. Se stai leggendo questa recensione, saprai già che, usando la live, non salverà nessun file creato da te dopo il riavvio o l’arresto. Per evitare perdite di tempo, sono andato ad avviare il SO, senza installarlo un’altra volta. Comunque l’installazione è andata a buon fine e la distro si è avviata senza problemi.

Primo avvio

Ecco la scrivania di elementary OS 0.4 Loki

Rispetto alla versione precedente, la 0.3.2 Freya, poche sono le differenze grafiche. La scrivania, per quanto sia bella, minimale e funzionante, non permette di aggiungere file sul desktop e la dock non può essere spostata né a sinistra, né a destra o in alto. Un modo c’è per superare questi limiti, ma per un utente medio potrebbe ritrovarsi in difficoltà. Inoltre la lingua e layout principale risultano essere inglese, nonostante abbia selezionato l’italiano durante l’installazione. Comunque si possono settare le impostazioni della lingua semplicemente dalle impostazioni.

Elementary OS Loki viene installato con kernel Linux 4.4.0. È basato su Ubuntu 16.04 LTS, che fa garantire alla distro ben 5 anni di aggiornamenti. L’interfaccia grafica si chiama Pantheon e fa avere la distro un’aspetto simile a macOS, ma la somiglianza cade solo sulla dock e in alcune funzionalità. Il resto non è presente nel SO della mela, rendendo Loki interessante.

GNU/Linux e la Wi-Fi birichina

È normale avere qualche bug in un software. Non esiste un programma perfetto. Però il bug riscontrato probabilmente solo da questo portatile è fastidioso e fa perdere molto tempo. In pratica il SO non trova nessun punto d’accesso, nonostante la mia connessione esiste e funziona correttamente. Si può causare il bug facendo semplicemente il riavvio del PC. Per risolvere, bisogna (ri)riavviare il computer. È un bug che ho trovato tempo fa anche su Arch Linux e in altre distro come Ubuntu. Ancora oggi non so la causa di questo problema, né se è stato risolto con gli aggiornamenti installati durante il mese di Ottobre/Novembre. Il bug è sempre presente, anche dopo aver installato gli aggiornamenti 🙁

Funzionalità

Dock

C’è poco da dire sulla dock, perché è poco personalizzabile rispetto a quella di Deepin (vedi recensione). Se si vuole comunque modificarla, bisogna mettere il puntatore all’estremità della dock (non deve evidenziare nessuna icona). A quel punto, premere il pulsante destro per aprire la tendina e infine cliccare su Preferenze. È un’operazione assolutamente fastidiosa perché, se avete la mano che trema, sarà difficile mettere il puntatore nel punto giusto. Inoltre è rischioso modificare queste opzioni, perché potrebbe rovinare la dock o addirittura l’intero desktop.

Per fortuna, un briciolo di configurazione esiste per questa dock. Andando in Impostazioni -> Scrivania -> Dock, si potrà modificare la dimensione delle icone (normale o grande) e il comportamento della dock quando si sta utilizzando un programma.

Nascondi quando:

  • La finestra corrente è massimizzata: la dock viene nascosta se la finestra occupa tutto lo schermo;
  • La finestra corrente si soprappone alla dock: se il programma che state usando occupa una parte della dock, questa si nasconderà;
  • Qualsiasi finestra si soprappone alla dock: se qualsiasi finestra (anche se non la si sta usando) occupa una parte della dock, questa si nasconderà;
  • Non è utilizzata: la dock si nasconderà quando, appunto, non la state usando

Come ho detto prima, la dock risulta poco personalizzabile dalle impostazioni del sistema e, se si vuole modificarla a fondo, bisognerà entrare nelle “impostazioni nascoste” attraverso la procedura descritta prima, ma solo se non vi tremano le mani (lol), oltre a prendervi la responsabilità delle modifiche che si stanno facendo.

Launcher

Il launcher non è altro che la lista dei programmi installati nel PC e viene visualizzata sotto forma di tendina, apribile in alto a sinistra cliccando su “Applicazioni”. Si presenta in modo minimale e carina da vedere. La lista è personalizzabile in due modi: griglia e categoria, settabile tramite i due pulsanti in alto a sinistra. Inoltre il launcher è anche smart grazie alla barra di ricerca: ad esempio, se scrivo sulla barra “2+2” o una qualsiasi operazione matematica simile, il launcher darà come risultato “4”

Multitasking

Come qualsiasi distro che si rispetti, Elementary OS ha anche la vista multitasking, che ti permette di controllare le finestre aperte e di creare delle nuove scrivanie, utile per organizzare al meglio il vostro lavoro. Nessun problema da segnalare: funziona perfettamente.

Impostazioni di sistema

Il pannello di controllo è quasi uguale a quello di Ubuntu, quindi parlerò principalmente delle impostazioni che secondo me sono importanti per la recensione. Quindi non parlerò del Filtro famiglia (limita i bambini ad accedere a parti di sistema non adatte a loro come il browser e le impostazioni) o della condivisione dei file con altri dispositivi tramite la rete, già presente in altre distro e notevolmente semplificata in Elementary OS.

Notitiche

Elementary OS permette di modificare le notifiche dalle impostazioni. A differenza della dock, le notifiche e il centro notifiche sono molto personalizzabili: è possibile settare ogni singolo programma presente nel PC. Quindi, se voglio che (ad esempio) Telegram invii una bolla silenziosa, seleziono il programma e, a destra, attivo le opzioni per me adatte. Inoltre ha anche la modalità “Non disturbare”, cioè che tutte le notifiche, ad eccezione quelle di sistema (come il volume), saranno nascoste e non verrà riprodotto nessun suono di notifica.

Privacy

Questo sistema operativo è in grado di raccogliere dati sull’utilizzo di file e applicazioni per migliorarli. Quindi, se non si vuole condividere questi dati oppure limitarne l’invio, potrai disattivare le fonti dei dati oppure entrare in modalità privacy, dove il SO impedirà il suo invio, ma non contribuirai a migliorare le applicazioni. Inoltre si possono pulire i dati di utilizzo, sia per eliminare spazio dal disco sia per la vostra privacy, ma tanto mica Elementary OS prenderà i vostri dati personali per pubblicità o altro.

Firewall

Il firewall serve per regolare e controllare le connessione tra server e computer e blocca quelle pericolose o sospette, per evitare che un malware o un hacker possa accedere al computer tramite Internet. Se lo si attiva nelle impostazioni, è possibile configurare il firewall aggiungendo delle regole, in modo da bloccare, permettere, rifiutare o limitare quella porta o indirizzo.

Programmi preinstallati

Web (Epiphany)

Open source? Si, vedi sorgente.

Il browser predefinito di Elementary OS è Web 3.18.5, nome in codice Epiphany, basato su WebKit. Come si può vedere dall’immagine sopra, l’aspetto grafico di Web è stato modificato rispetto a quello originale. La navigazione è veloce, ma non superiore a quella di Firefox o Chrome. Preferisco infatti questi ultimi due, visto che hanno una migliore compatibilità e resa con le pagine web, cosa che su Epiphany non è molto buona.

Visto che è un browser non usato da molti, oltre ad essere curioso delle sue potenzialità, ho fatto due semplici test:

Acid3

Era scontato il risultato 🙂

HTML5Test

Dal sito html5test.com è possibile testare le funzionalità di HTML5 in un browser. Il risultato finale è 365 punti su 555. Un punteggio abbastanza sufficiente, ma mi serviranno anche i risultati dei altri browser concorrenti.

Visto che Web, su Elementary OS, è alla versione 3.18.5 (rilasciato il 14 Marzo 2016) ho cercato di selezionare i browser con una build più vicina a quella rilasciata da Epiphany. I browser che ho selezionato sono:

  • Chrome 50 (rilasciato il 10 Marzo 2016)
  • Firefox 45 (rilasciato l’8 Marzo 2016)
  • Edge 14
  • Safari 9.1

A quanto pare Web si è classificata ultima nel test, nonostante i concorrenti che hanno una versione obsoleta, con Chrome che riesce a portarsi a casa la medaglia d’oro, Edge quella d’argento e Firefox quella di bronzo.

Calendario

“The official elementary calendar.”

Open source? Si, vedi sorgente.

Il calendario è indispensabile per segnare eventi futuri, come il compleanno di un amico oppure una gita scolastica, oltre a far vedere le future festività. Per evitare sbattimenti di scatole nel rimettere tutti gli eventi da te inseriti, Elementary OS permette di sincronizzare il calendario accedendo con il proprio account (vedi foto sopra).

Purtroppo, il calendario non ha i più recenti standard di sicurezza e quindi Google blocca l’applicazione. Spero che gli sviluppatori di eOS aggiornano il programma, altrimenti sarà impossibile accedere con l’account Google.

File

“The simple, powerful, and sexy file manager from elementary.”

Open source? Si, vedi sorgente.

Niente da dire su File, fork di Nautilus, il file manager di GNOME. Bello e minimale, non da problemi particolari. Oltre alle modifiche grafiche, l’unica cosa che è differente da Nautilus è l’apertura dei file e cartelle: basta un click, non due. All’inizio può sembrare “difficile da capire” e vi farà bestemmiare, ma dopo 5 minuti sarai in grado di selezionare il file senza aprirlo accidentalmente.

Non riuscite proprio ad abituarvi? Potete seguire questa guida per ritornare ad aprire le cartelle e selezionare i file alla vecchia maniera 😉

Foto

“The elementary continuation of Shotwell, originally written by Yorba Foundation.”

Open source? Si, vedi sorgente.

Fork di Shotwell, Foto si dimostra ottimo nella gestione e nella modifica di fotografie. Semplice da usare e bello da vedere. Nessun problema da segnalare.

Musica

“The official elementary music player.”

Open source? Si, vedi sorgente.

Semplice lettore musicale, senza fronzoli. Noise supporta i formati audio più usati, incluso FLAC. Include anche una specie di “playlist intelligente” dove, in base al loro genere, il programma organizza le canzoni in modo intelligente, appunto. Si può controllare il lettore musicale anche dal pannello del volume.

Video

“A modern video player that brings the lessons learned from the web home to the desktop.”

Open source? Si, vedi sorgente.

Lettore video minimale, riesce ad aprire i formati video più usati, come MP4. Per testarlo, ho scaricato il cortometraggio Big Buck Bunny in 1080p in 60 fps. Il video viene riprodotto bene, senza lag e problemi. Purtroppo, rispetto a Deepin, Audience non riesce a visualizzare bene il video a 2160p (60 fps), a causa del portatile che sto usando.

Big Buck Bunny è un cortometraggio creato dalla Blender Institute, usando il programma Blender, un software open source per la modellazione tridimensionale. Il video è scaricabile da questo sito.

Posta

“Lightweight email client for the Gnome desktop. Supports IMAP and SMTP.”

Open source? Si, vedi sorgente. (Launchpad)

Geary è il programma per la posta elettronica che io preferisco in assoluto: bella e minimale, carica bene l’e-mail ricevute; Google, Yahoo Mail e Outlook sono supportati e non da nessun problema o bug. Se non avete uno di questi tre, potete aggiungere lo stesso il vostro account e-mail preferito, anche se dovrete configurare il server IMAP e SMTP, reperibile di solito nel sito ufficiale del vostro servizio di posta elettronica.

Scratch

“The text editor that works.”

Open source? Si, vedi sorgente.

Non è un fork di gedit, anzi. Lo batte pure! Ha una particolarità che nel text editor di GNOME non ha: le estensioni! Esatto, le estensioni. Che cosa servono? Semplice: rendono questo text editor più completo. Puoi aggiungere l’opzione di mostrare il terminale all’interno dell’editor di testo, una preview di quello che hai scritto in un browser oppure un file manager a sinistra del programma. Non ce ne sono molti, ma quelli presenti sono molto utili secondo me. Nessun problema da segnalare, questo editor funziona veramente.

Store

“Get apps for elementary OS.”

Open source? Si, vedi sorgente.

Una delle novità più grandi di Loki è la sostituzione di Ubuntu Software Center con Store, una versione più minimale di GNOME Software. È diviso in due schede:

  • Categorie: Accessori, audio, giochi, grafica, internet e molto altro sono alla tua disposizione! Apprendo una di queste categorie, si potrà vedere un elenco di programmi coerenti alla categoria scelta. Per scegliere un programma particolare, puoi usare la barra di ricerca in alto a destra.

 

  • Aggiornamenti: se non si vuole usare il terminale, Store ti permette di aggiornare i programmi e il SO in due click. Semplice da usare: basterà aggiornare la lista tramite il pulsante, cliccare su “Aggiorna tutto” o sul programma desiderato, inserire la password di root e confermare.

Essendo Store una versione minimale di GNOME Software, non si potrà modificare la lista delle repository o almeno non in modo facile e veloce.

Ma dov’è Gdebi?

Gdebi è uno strumento con cui puoi installare un file deb in modo semplice e veloce. Un programma molto importante, se non si vuole usare lo store e/o devi installare un pacchetto in particolare. Purtroppo, elementary OS non ha preinstallato Gdebi e quindi dovrai installarlo dallo Store o dal terminale usando apt.

Oltre a Gdebi, manca anche un altro programma molto importante per modificare documenti e presentazioni: LibreOffice. Anche la suite di ufficio più famosa nel mondo GNU/Linux non è preinstallato in Elementary OS Loki.

Conclusione

Questo Elementary OS mi aveva molto incuriosito. Così tanto da testarlo questa volta per più di tre mesi circa, a differenza di Deepin (solo un mese circa). Posso dire con soddisfazione che questa distro si è dimostrata più che valida in qualsiasi situazione.

Però è troppo minimale. Alcuni programmi già minimali di suo, come la dock, sono stati notevolmente semplificati, lasciando poco o addirittura nulla alla fantasia dell’utente. La mancanza di Gdebi (e anche LibreOffice!) preinstallato e qualche problemino riscontrato durante l’installazione e il test (calendario non impostabile…) hanno un pochino abbassato il voto della recensione.

Però i vantaggi di elementary OS sono molti e non da trascurare: offre una buona esperienza utente, mischiata con un design minimale e accattivante. La personalizzazione esiste ed è “completa”, ma dovresti smanettare con il terminale oppure installare Elementary Tweaks per semplificare il tutto, facendo attenzione però alle opzioni che si stanno toccando, per evitare di rovinare l’interfaccia grafica.

Se si vuole comunque installare eOS, vi consiglio assolutamente di seguire questo articolo di It’s F.O.S.S. per ottimizzarlo al meglio. Applicate bene la parte riguardante le repository PPA, perchè nella distro sono disattivate di default.

Considerazioni

A chi la consiglio questa distro? A tutti quelli che non hanno problemi a utilizzare i programmi già pre-installati, che vogliono un’interfaccia grafica minimale e gradevole da vedere e non interessano personalizzarlo a fondo. Il neofita Linux non troverà sicuramente problemi ad utilizzarlo ed è buono per iniziare ad esplorare le distribuzioni GNU/Linux, evitando quindi di considerare l’errata opinione del “Ma Linux è solo terminale e scritte strane!”.

A chi NON consiglio questa distro? A tutti quelli che amano la personalizzazione. Certo, c’è Elementary Tweaks e i temi GTK3 sono compatibili con Pantheon, però dovresti sfruttare il terminale e fare attenzione a ciò che ci sta facendo. Inoltre non è adatta a quelli che vogliono tutto già al primo avvio, perchè Gdebi ma soprattutto LibreOffice sono assenti e vanno installati dallo Store o dal terminale usando apt.

Questa recensione finisce qui! Se volete provarla, qui sotto trovate il pulsante per scaricare l’ISO di Elementary OS (per ottenerlo senza donare, vai su Personalizzato e scrivi “0” (senza le virgolette))

Scarica qui

Installerai questa distro nel tuo PC? Fammelo sapere lasciando un commento sotto a questa recensione! 🙂

Se l’articolo ti è piaciuto, ricordati di mettere mi piace alla nostra pagina Facebook di TechMuffin per non perdere le ultime notizie dal mondo GNU/Linux e di entrare nel nostro gruppo Telegram!

Risultati

Stabilità: 90%

Design: 90%

Programmi: 70%

Funzionalità: 65%

Personalizzazione: 50%

Velocità: 85%

TOTALE: 75%

“Una distro minimale ma adatta per ogni esigenze. Ti da l’essenziale per un utilizzo normale del PC. Se non si vuole usare il terminale, la personalizzazione sarà limitante. LibreOffice e Gdebi non preinstallati.”

Vedi altri articoli correlati
Vedi altro da Francesco Palmas
Vedi altro in Linux

Guarda anche

Deepin 15.4.1 rilasciato: nuovo launcher, Light DDE e altro ancora

Il team di Deepin ha rilasciato il primo aggiornamento del ramo 15.4 della distro. Inizial…