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Noteily – Il Must Have per lo studente universitario

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Oggi vi parleremo di Noteily, un’app davvero particolare e tutta made in Italy, prima però scopriamo cosa c’è dietro quest’ultima.

Intervista

Abbiamo avuto la possibilità di fare alcune domande ai due creatori di Noteily.

  1. Chi siete e cosa vi ha spinto a creare quest’app?

    Ciao io sono Romeo, alias Flowrome, sono il creatore di Noteily insieme a Gianluca, alias Minar.
    Siamo colleghi universitari a Roma Tre.
    Siamo due developer android, che si sono conosciuti grazie allo sviluppo dei “custom themes” per la piattaforma CyanogenMod e Substratum.
    L’idea è nata come nasce la maggior parte delle idee, dalla necessità. Infatti a Roma Tre molti professori utilizzano diversi domini per caricare le proprie dispense. Questo è inutile dire che rende difficile allo studente avere la risposta “a portata di mano”.
    Noteily nasce infatti per dare allo studente ciò che gli serve il prima possibile. Grazie alla categorizzazione proposta dall’applicazione cercare una dispensa o un appunto sarà istantaneo.

  2. Perchè l’avete chiamata “Noteily”?

    Romeo: Il nome è stato scelto soprattutto per la sua semplicità. Abbiamo scelto questo nome così accattivante, come quello delle applicazioni più famose, perché vogliamo che Noteily diventi grande.
    Inoltre è stato scelto anche per ciò che significa. Infatti Noteily è una crasi tra due parole: “Note” e “Utility“, che stanno ad indicare proprio qualcosa di funzionale nell’ambiente di studio.
    Gianluca: La scelta del nome può sembrare una formalità, ma in realtà è un passo fondamentale. Non bisogna dimenticare che anche le applicazioni tendono ad essere giudicate “dalla copertina”, ed è quindi importante riflettere la semplicità e la cura messa all’interno dell’app anche sul nome e sulla presentazione.
    Noteily è un nome facile, breve e in grado di andare dritto al punto.

  3. Avete altri progetti per l’app? Intenzione di espandervi creando un sito o altro?

    Romeo:
    Noteily non è ancora disponibile al pubblico perché vogliamo aggiungere e categorizzare più dispense possibili, oltre a dare il supporto alle università di tutta Italia.
    Tuttavia ora si può diventare collaboratori di Noteily e provare l’applicazione compilando un form di iscrizione al beta testing. Quest’ultimo vi darà accesso oltre che all’applicazione anche alla possibilità di registrare le vostre università, dipartimenti, materie e professori, e di pubblicare le loro dispense.
    In un futuro prossimo abbiamo certamente l’idea di espanderci al di fuori dall’Italia e creare un nostro server dove contenere tutti i dati che riceviamo.
    A noi piace pensare in grande dato che Noteily ha tutte le carte in regola per diventare un must-have per tutti gli studenti.                                              Gianluca:
    Al contrario di quanto si pensa, è meglio un’idea mediocre realizzata magnificamente che un’idea magnifica realizzata con mediocrità. Proprio per questo motivo, nonostante l’idea alle spalle di Noteily possa sembrare semplice, vogliamo realizzarla nel miglior modo possibile, a partire da realtà e gruppi di persone relativamente piccoli e facendo tesoro di ogni consiglio e critica.

  4. Per accedere ad alcune diapositive è necessario avere un username e una password data dall’università, come vi comporterete in merito? Farete caricare anche queste ultime o accetterete solo diapositive pubbliche?

    Romeo:
    Questo è stato uno dei problemi che abbiamo risolto con maggior semplicità. Infatti noi non richiediamo di avere la dispensa nel nostro database, bensì il link di riferimento a tale dispensa. Questo ci permette di tutelarci a livello legale per problemi con il copyright di tale dispense. Inoltre avvertiamo l’utente che il professore potrebbe aver protetto tale documento con una password.
    Pensiamo però che questo sarà un problema che andrà a scemare con il crescere di Noteily, poiché inviteremo gli stessi professori a caricare le proprie dispense sull’applicazione, rendendolo a tutti gli effetti un servizio completo.
    Gianluca:
    Il materiale che si trova su internet ed è raggiungibile è di dominio pubblico purché non venga copiato o inserito altrove. Questo problema viene evitato dalla nostra applicazione, perché i link arrivano direttamente dai siti dei docenti, e vengono semplicemente riuniti e categorizzati. Per il momento il tutto avviene manualmente, ma stiamo lavorando sul semplificare e velocizzare al massimo il processo di “assimilazione” del materiale inserito.

Applicazione

Ora però passiamo a parlare dell’applicazione vera e propria. L’app è davvero molto minimale e al suo interno ci si orienta davvero molto facilmente.
Al momento dell’iscrizione sarà possibile scegliere tra le università e le facoltà già inserite nel database, e nel caso in cui la vostra manchi, potrete saltare quelle voci e le aggiungerete una volta iscritti.
(Tutti gli screen che vedrete avranno un tema diverso da quello di default).

Home

Nella Home troviamo 3 spazi dedicati rispettivamente a:

  1. Benvenuto (dove troveremo i dati del nostro account)
  2. Changelog
  3. Descrizione di Noteily
  4. Tasto Fab dal quale sarà possibile effettuare il log-in/out e caricare dispense/percorsi

Menù laterale

E’ presente il menù laterale (attivabile con uno swipe o premendo sull’icona in alto a sinistra) nel quale troveremo le seguenti voci:

  • Home
  • Dispense Universitarie
  • Appunti degli Studenti
  • Note Personali
  • Bacheca universitaria
  • Orario Lezioni
  • Registra
  • Preferiti
  • Dimostra che ci apprezzi


Come si può vedere dagli screen e dall’elenco qui sopra, quest’app mira a diventare un coltellino svizzero per tutti gli studenti universitari.
Funzioni come “Note Personali” e “Registra” sono davvero utili a mio avviso per un app di questo tipo. Considerando anche chi, come me, registra spesso le lezioni.
Altra funzione davvero utile è “Preferiti” che ti permette di trovare tutto il necessario rapidamente (a patto che tu abbia segnalato il tutto come preferito).
Inoltre accedendo al Beta test è possibile ricevere un codice di sblocco per temi aggiuntivi in maniera tale da renderlo davvero personale.

Impostazioni

Non c’è molto da dire sulle impostazioni di Noteily. Al loro interno è possibile cambiare tema e abilitare le notifiche. I temi disponibili sono davvero molti e si può scegliere se utilizzare un tema chiaro o un tema scuro.

Attualmente, come detto nell’intervista, è in fase beta (alla versione 0.0.1b), ed è possibile imbattersi in bug, anche se, ad oggi, ne ho incontrati pochissimi (e tutti risolti istantaneamente).

Parere dei Creatori

E ora un piccolo Extra dall’intervista con i due Creatori.
Romeo:
Io e Minar siamo riusciti a creare una piattaforma pubblica dove lo studente può trovare facilmente, ma soprattutto velocemente, una risposta alla sua domanda. Questo ci ha portato via una gran quantità di tempo ma alla fine siamo convinti che Noteily avrà un posto nello smartphone di tutti e che faccia fare un passo avanti al sistema, ormai vecchio, delle università italiane, integrando la condivisione di appunti, note, informazioni in tempo reale tra gli studenti.
Siamo molto fieri di questa nostra idea e la svilupperemo affinchè diventi sempre di più utile allo studente.

Come accedere al Beta testing dell’appp

Per accedere al beta testing di Noteily non sarà sufficiente scaricarla dal playstore. Infatti si dovrà compilare questo Form con i propri dati e aspettare che Romeo vi aggiunga alla lista del programma Beta.
Qui trovate il link per accedere alla Beta, e qui invece il link per scaricare l’app

Giudizio Finale

Quest’app mira a diventare un must have per tutti gli studenti universitari. Gli sviluppatori sono davvero aperti e disponibili per ogni problema o bug relativo all’app, e pronti a risolverli insieme a noi.
Per ora (ovviamente) non ci sono molte dispense e/o università ma confidiamo nel lavoro dei Testers per far si che al lancio sul Play store, quest’app sia davvero ben fornita di ogni cosa.

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