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Gmac Linux 10.3: l’erede di Pear Linux

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UPDATE (20/12/2016): sono stati portati miglioramenti nella recensione

Attenzione! Gmac Linux è morto! Il link per il download della ISO è stato rimosso. Vedi questo articolo per ulteriori dettagli 🙂

Mac OS X è sicuramente uno dei sistemi operativi più belli da vedere: la dock, i suoi programmi e le icone sono solo alcuni esempi che descrivono il SO della mela. Ma, nonostante questo, le persone si rifiutano di comprare un iMac o un Macbook perchè troppo costosi. Quindi cercano delle alternative. Quella più logica è di creare un hackintosh, ma per evitare problemi con i driver (kexts) e con l’avvio del PC preferiscono invece installare un sistema operativo GNU/Linux che cerca di imitare OS X come aspetto ma non solo. E una distro, di nome Pear Linux, ci è riuscita. Ops, volevo dire era…

La storia di Pear Linux e di Gmac Linux

Prima di passare a Gmac Linux, è giusto parlare di Pear Linux e di come è nata e “morta”.

Pear Linux nacque nel 2011 da David Tavares, uno sviluppatore francese. È una distribuzione GNU/Linux basata su Ubuntu con l’intento di creare un sistema operativo simile a Mac OS X. Il risultato è stato incredibile: aspetto fedele all’originale OS X; stabile e veloce; tool ben fatti e interfaccia grafica basata su GNOME di tutto rispetto. Ma qualcosa non andava: il fondatore decise nel 2014 di dare lo sviluppo del SO a una azienda anonima. Secondo qualche voce “l’azienda” in questione era Clementine, un famoso media player per GNU/Linux e aveva creato una nuova distro, Clementine OS, ma la sua home page non risulta funzionante. Passarono degli anni, finchè nel 2016 non nacque Gmac Linux, una distribuzione sempre basata su Ubuntu che ha intenzione di essere l’erede di Pear Linux. Il famoso SO della pera sembrava essere risorto (ed io ero pronto a provare le novità). Ma quando è stata provata la versione 10.3 stabile molti hanno annunciato il fiasco. Il motivo? Vediamolo insieme!

Preparazione

Abbiamo provato noi stessi ad installarlo su un HP con a bordo Mac OS X, quindi sappiamo già più o meno come funziona.

Scaricare la ISO della versione 10.3 (link in fondo all’articolo) e procedere a mettere tutti i dati della ISO nella chiavetta USB. Partizionare l’HDD/SDD con Utility Disco creando una nuova partizione da 30GB circa e riavviare il PC per installare la distro.

Avvio in live e installazione

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Durante l’avvio veniamo accompagnati con questa animazione di boot che ricorda Mac OS X (vedi immagine sopra). Molto carina in effetti. È preferibile prima avviare l’OS senza installarlo per vedere se tutto funziona a dovere, soprattutto Internet. Dopo l’avvio e la comparsa della scrivania possiamo procedere all’installazione.

Screenshot-Installer

L’installer è uguale a quello di Ubuntu. Durante l’installazione però il cursore si bugga (era speculare, ma solo la figura. Il cursore (invisibile però) non lo era), trovando difficoltà a selezionare le opzioni. Riesco nell’impresa e comincio a riavviare.

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Primo avvio

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Ecco a voi il desktop di Gmac Linux!

Prima della comparsa della scrivania, c’erano bug grafici durante il suo avvio, non mostrando più la schermata di boot di prima. Abbiamo supposto che potesse essere stato un caso isolato. Ma vediamo questo Gmac!

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Come vedete dall’immagine sopra, viene installato con il kernel Linux 3.19 e GNOME 3.10.4. La versione del DE è troppo obsoleta, andando in conflitto con un programma in particolare. Quale? Te lo dico dopo.

Vediamo ora l’aspetto della dock:

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La dock si presenta molto bene, fedele a OS X. Se il tema principale non aggrada sono disponibili comunque altri temi nelle impostazioni (personalmente ho anche ingrandito la UI). Però un altro bug sorge in agguato: le icone rappresentate nella dock non sembrano impostate correttamente, perchè se spostiamo un programma qualsiasi cambia la sua icona come per magia. Lasciandolo in pace ritorna com’era prima. Per non parlare della pessima risoluzione di alcune icone.

Una funzione interessante di questo Gmac è che se una finestra viene abbassata, compare una nuova icona tra la lente d’ingrandimento e l’orario che permette di vedere quali finestre sono ancora aperte in background.

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Una cosa che non ho detto a proposito dell’orario è che viene settato come se fossimo in Brasile! Stessa cosa per il layout della tastiera. E la lingua di sistema non è italiano, ma inglese. Ciò ci ha fatto storcere non poco il naso.

Programmi installati

Oltre i soliti programmi preinstallati di Ubuntu, abbiamo anche altri aggiunti dallo sviluppatore per rendere Gmac più simile a OS X. Ci sono riusciti? Circa. Vediamoli insieme!

Launchpad

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Launchpad è un programma che mostra i programmi installati in stile iOS. La versione di Gmac (Slingscold) si avvicina a quell’originale e non ci sono problemi particolari.

 Spotlight

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Spotlight è una funzionalità che permette di cercare i file, programmi, meteo ed alto ancora tramite la lente d’ingrandimento in altro a destra. Però la versione di Gmac (WebSearch, un estenzione di GNOME) non è uguale a quella originale, anzi. Non cerca file e programmi ma mostra soltanto una barra per cercare su Google. Funzione incompleta e superflua, messa così solo per essere più uguale possibile all’OS della mela.

“Cartella” Applicazioni

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Su OS X, nella dock si possono mettere delle cartelle, in modo tale da avere una scorciatoia per i programmi. In questo caso, invece di essere nella dock, è in alto vicino a Posizioni (vedere immagine sopra).

Avete presente elementary OS? E il pulsante Applicazioni? Ecco, su Gmac è uguale! Solo che qui c’è un ennesimo bug. I programmi installati di recente non vengono aggiunti nella lista. Anche se con Slingscold non succede questa cosa.

Finder

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Va nominato anche il programma Finder, che su OS X è “L’esperienza del desktop Macintosh” ma su Gmac è solo Nautilus con il tema OS X. Fedele all’originale sarebbe troppo scontato e falso, ma Nautilus, secondo noi, è quasi simile a Finder.

Questi sono alcuni programmi che ho provato. È probabile che ne avremo tralasciati alcuni, ma esplorare ancora questo “finto Mac” mi stava venendo da vomitare, soprattutto quando ho avuto il misterioso problema. Quale? Te lo dico fra poco

Interfaccia grafica

Ora andiamo ad analizzare l’aspetto grafico di Gmac. Intuibile dalla G di Gmac, è basato su GNOME e con la sua shell. Esatto, la shell. Ma qui viene chiamata Dashboard. Cliccando sul relativo pulsante vedremo le finestre aperte e una barra di ricerca (moooolto più funzionante rispetto a WebSearch dato che cerca anche i programmi). 

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Come potete vedere il sistema è in update. Tenete a mente questa cosa, ci servirà per dopo.

Ritornando alla grafica, le finestre sono “decorate” molto bene con anche i pulsanti rosso-giallo-verde di OS X nella parte sinistra. Anche la barra di caricamento è molto carina, così come l’aspetto dei programmi preinstallati come gedit e Firefox. In parole povere, la parte grafica è promossa. Ovviamente nessun bug grafico durante il test (a parte la schermata di boot).

Dopo l’aggiornamento del sistema…

Come detto prima stavamo aggiornando il sistema. Finito l’update riavviamo il PC e dopo di che proviamo ad accedere a Google. Risultato? Errore di connessione. Firefox iniziava a dire che non c’era Internet e, ovviamente, scolleghiamo e riattacchiamo il cavo ethernet dal router. Fallendo, riavviamo di nuovo il PC. Niente da fare. Allora provo ad accedere alle impostazioni di sistema per vedere se in qualche modo è possibile risolvere. Ma…

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“I servizi di rete di sistema non sono compatibili con questa versione”

Seriamente?! Se io aggiorno il PC e riavvio rischio di non poter più accedere a Internet?! Ma non è possibile!

Potremmo fare un downgrade del pacchetto in conflitto, ma preferiamo evitare, altrimenti potrebbero insorgere altri problemi e conflitti.

Stacchiamo tutto e torniamo ad OS X (con fatica, perchè i file di Clover sembrano fusi con quelli di GRUB, quindi sembrava impossibile accedere al bootloader) per scrivere questa recensione.

Le mie considerazioni (Palmas)

Gmac Linux è sicuramente un SO da provare, perchè offre un aspetto molto bello, elegante e fedele a OS X. I programmi preinstallati di Ubuntu funzionano bene, ma quelli installati dallo sviluppatore lasciano un po’ a desiderare, soprattutto la versione “taroccata” di Spotlight. Tralasciando quello grafico all’avvio, che sicuramente ce l’ho solo io, ci sono diversi bug nel sistema. Dal cursore speculare durante l’installazione di Gmac alla lista dei programmi non sempre aggiornata, dalle icone della dock (e non solo) settate male, ai problemi di Internet. Inoltre mi fa arrabbiare che i programmi non siano all’ultima versione. O almeno a una versione più recente: avere GNOME 3.10.4 mi da fastidio, visto che va in conflitto con NetworkManager aggiornato. Nonostante ciò il sistema è fluido e non ci sono crash particolari, segno che almeno qualche stabilità c’è. Spero che questi bug vengono fixati nella prossima versione e che vengano migliorati e aggiornati alcuni programmi, perchè la base c’è e si può dare molto più di questo. Gmac Linux è ufficialmente morto! Vedi articolo per ulteriori dettagli 🙂

Voto generale: 6

Questa recensione finisce qui! Se volete provare Gmac, qui sotto trovate il link per il download della ISO (attenzione, solo 64 bit. Niente 32 bit). Vi consiglio, con le pinze, la sua installazione, ma perchè usare questa mela puzzolente quando potete mangiare una gustosa pera? :p

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